Forum Abruzzese delle Arti

 

presenta

 

MAYaTEATRO 2003

PROGRAMMA

 

Pescara 4-5-6-7 Settembre

Lungofiume golena sud ed ex prigioni Bagno Borbonico

 

Legenda: T=spettacolo teatrale,  S=seminario, F=film, MAYAL@B=Video- Istallazioni-Dj set- Internet, C=concerto, L=Libri, W=workshop

 

4 Settembre

Pomeriggio nello spazio al chiuso.

W Teatri OFFesi Pescara: “Il corpo invaso: verso il Panopticon”.

L Presentazione del libro “L’omicidio Berlusconi” di Andrea Salieri. (Ed. Clandestine M. Carrara)

L Presentazione della rivista Luoghi corporei.org

Sera all’aperto

T  Liberiteatri di Palermo: L’ospite. Sputo.

MAYAL@B a seguire

 

5 Settembre

Pomeriggio nello spazio al chiuso

W Teatri OFFesi Pescara:“Il corpo invaso: verso il Panopticon”.

L Presentazione del libro “L’Africa di Viero” di Paolo Brunelli (Ed. Clandestine M. Carrara). A seguire “Bar rio sur” recital in Trans-formazione di ICKS Borea.

Accompagnamento musicale di P.P.P(roject).

Sera all’aperto

T  Drammateatro di Popoli (PE): La parola sonante.

MAYAL@B a seguire

 

6 Settembre

Pomeriggio nello spazio al chiuso

W Teatri OFFesi Pescara: “Il corpo invaso: verso il Panopticon”.

L Presentazione del libro “Un dolore invisibile” di Giovanni Ligorio.

L Presentazione del libro di G. Goffredo (Sotto il cielo di Baghdad, Alle porte di Alessandria)

Sera all’aperto

T  Il Nodo Teatro Desenzano (BS): Storie di Cronopios e di Famas

C Jam session di Petraccia e Leggieri

C Bebe Rebozo in concerto+MAYAL@B a seguire

 

7 Settembre

Pomeriggio nello spazio al chiuso

W Teatri OFFesi Pescara: “Il corpo invaso: verso il Panopticon”.

S Franco Giraldi dell’ Ass. Cinema del presente di Roma “Il Senso del cinema indipendente, oggi”

Sera all’aperto

T  Gruppo integrato di Teatro e di ricerca patafisica Ygramul Lemillemolte Roma: Ongussu

C "La pioggia oscura" Requiem per gruppo rock, violino elettrico e voce recitante;
testi e musiche di Diego Conti.

 F “Firenze, il nostro domani” (69’47”), film collettivo coordinato da Citto Maselli a seguire.

 

 

N. B. Nello “Spazioalchiuso” delle ex prigioni, artisti in-Mostra tutte le sere: pittura, scultura, istallazioni.

L’iscrizione al workshop all’interno del Bagno Borbonico, “Il corpo invaso: verso il Panopticon” è gratuita ed aperta a 10 persone (info: noemioli@tin.it)

Progetto Mayateatro 2003, Pescara 4,5,6 e 7 Settembre

 

I Teatri Offesi di Pescara insieme ad altre associazioni ed individui impegnati nel campo della cultura e delle attività sociali, organizzano a Pescara la terza edizione del Mayateatro 2003, rassegna di Arti in Movimento e “fuorimercato”. L’intenzione è quella di offrire alla città di Pescara un evento complesso che non sia riconducibile ai soliti appuntamenti estivi di puro intrattenimento ma che abbia tutte le caratteristiche di un progetto culturale e cioè che sia aperto a tutti i linguaggi artistici e soprattutto quelli di ricerca e sperimentazione, che abbia un’impronta fortemente sociale, che abbia una proposta artistica incentrata su tematiche legate all’impegno civile, che non sia occasione di profitto e di mercato per gli organizzatori e per i partecipanti, che si leghi al territorio seminando il “cambiamento”.

Per la sua realizzazione si è subito partiti rinunciando ad un organizzazione verticistica con responsabilità di potere e direzioni artistiche ed a questa si è preferito uno “spazio aperto” liberamente attraversabile: il (GOM) Gruppo Organizzazione Mayateatro 2003, conta circa 20 persone divise in aree autonome e specifiche dal settore tecnico ed organizzativo a quello artistico. L’intento è quello di cercare e sperimentare nuove forme associative, nuove tipologie di organizzazione di eventi e, in una parola, di praticare un’Atre e una Cultura veramente SOCIALE.

 

(GOM) Gruppo Organizzazione Mayateatro 2003

(GCM) Gruppo Comunicazione Mayateatro: Pino Petraccia, Patrizia Corrente, Gianluca di Tillio, Andrea Manetta.

(GM) Gruppo Musica: Paolo Visci, Diego Conti, Pino Petraccia.

(GVI) Gruppo Video e Istallazioni: Paolo Sponsilli, Giampiero Di Lorito, Sara Marzari, Giacomo Sabatini.

(GT) Ilaria Capelluti, Andrea Manetta, Lorenzo Marvelli

(GTec) Gruppo Tecnico: Lucio Selvaroli, Mario Cavallazzi, Carlo Sciarra

(GAA) Gruppo Accoglienza Artisti: Gianluca Di Tillio, Andrea Manetta, Leonardo Olivieri

 

Breve storia del Mayateatro

La prima edizione si tenne nell’estate del 2001 presso lo stabilimento balneare Maya a Pescara.

Nonostante questa prima esperienza evidenziasse un comprensibile basso profilo dal punto di vista dell’organizzazione e della proposta artistica, era immediatamente chiaro il percorso che l’organizzazione intendeva praticare per il futuro ed, in definitiva, erano chiare le specificità della rassegna teatrale e cioè la collocazione “fuorimercato”, o meglio, fuori dai soliti circuiti sponsorizzati e finanziati, la ricerca di forme economiche alternative alle logiche di profitto quali il baratto, lo scambio, l’autofinanziamento, ed ancora la preferenza di quegli artisti e compagnie che, seppure poco visibili, praticano un teatro d’impegno civile, un’arte, una cultura veramente sociale.

La prima edizione del festival ha avuto un aspetto regionale con artisti abruzzesi più o meno conosciuti ma già la seconda che si è svolta nella Villa Sabucchi di Pescara, ha avuto un respiro nazionale per la partecipazione di teatranti provenienti da Palermo, Roma, Firenze, Bergamo, Milano ed addirittura, Buenos Aires.

Nell’arco di alcuni giorni e per tre spettacoli a sera, si sono succedute interessantissime proposte artistiche che hanno spaziato tra temi molto attuali quali il cibo e gli OGM, il problema dell’emarginazione razziale a partire dalla segregazione degli indiani d’America ed ancora, la rabbia metropolitana e la questione siciliana, la condizione operaia, la desaparecion argentina.

Nonostante la scelta sia caduta sulla molteplicità dei linguaggi espressivi usati, il raccontare storie d’attualità tragica sembra essere stato l’elemento che ha unito tutti i lavori presentati.

Tutti i teatranti hanno peraltro condiviso le condizioni intorno alle quali il Mayateatro ha trovato la sua ragione di esistere e cioè, la garanzia di un equo rimborso ai partecipanti che rinunciano a pretese economiche insostenibili per un’ organizzazione così funzionante, la necessità di fermarsi non solo per il tempo dello spettacolo ma per tutto il periodo della rassegna al fine di mettere a disposizione di tutti, interventi diversi come seminari e workshop.

Il Mayateatro non ha proprietà alcuna e sebbene siano stati i Teatri OFFesi di Pescara a curare l’organizzazione delle prime due edizioni, l’obiettivo è quello di trasformare questa rassegna in un evento di proprietà collettiva che si sposta nei territori, ne assume le caratteristiche per il suo tempo di fermata, riparte verso nuovi orizzonti conservando la memoria di ciò che è appena stato.

Questo desiderio di vivere e condividere un “luogo” teatrale diverso dai soliti dai nomi altisonanti, ha spinto notevolente la nascita di Teatri in-Movimento, un’idea di teatro e di vita nell’arte vicina alle istanze del movimento antineoliberista che ha dato vita nei territori a varie esperienze “fuorimercato” come “Teatri in cortile” a Roma, una rassegna curata dalla Compagnia teatrale Naufragarmedolce.

Teatri in-Movimento ha partecipato ai lavori del Forum Sociale Europeo svoltosi a Firenze nel 2002 e diverse compagnie hanno aderito al Forum Nazionale del Teatro tutt’oggi impegnato su più fronti nei territori e, a livello europeo, nella preparazione del FSE di Paris-San Denis 2003.

La terza edizione del Mayateatro (Luglio 2003) pur ponendosi come obbiettivo quello di sviluppare accanto al teatro, i nuovi linguaggi tecnologici articolando le offerte così diversificate in più spazi della città di Pescara, non abbandonerà quegli aspetti fondanti che fanno della rassegna un importante appuntamento “fuorimercato” e lontano dalle logiche di profitto nell’arte.

 

Linee organizzative Mayateatro 2003

Si svolgerà a Settembre a Pescara ed avrà la durata complessiva di 4 giorni.

Gli artisti partecipanti alle diverse sezioni verranno ospitati a carico dell’organizzazione che provvederà al vitto e all’alloggio; il contributo di partecipazione in euro, verrà pattuito anzitempo e terrà conto il più possibile delle esigenze di tutti.

Oltre agli spettacoli serali, verranno organizzati seminari e workshop, proiezioni video e musiche, esposizione di materiali vari a cura delle compagnie partecipanti, tutto in luoghi diversi della città in un progetto di “invasione” artistica no-profit, testimonianza di un'altra Arte possibile.

La scelta degli artisti a partecipare non risponderà assolutamente a giudizi di merito sui lavori proposti ma terrà conto di una serie di elementi pratici e di fattibilità oltre alla dichiarata adesione al progetto di arte “fuorimercato”, alle necessità tecniche e di realizzazione, all’attualità dei temi trattati, alla ricerca ed alla sperimentazione dei linguaggi espressivi usati..

A titolo d’informazione, tutte le economie che l’organizzazione porrà in essere per sostenere il Mayateatro, avranno come obbiettivo il pareggio di bilancio e comunque saranno rese pubbliche.

 

Forum abruzzese delle arti

Compagnie e artisti scelti dal GT e GT (GRUPPO TEATRO e MUSICA)

 

 

Gli spettacolo teatrali si svolgono nell’area golena sud di Pescara.

Il workshop si svolge nelle sale del Museo del Bagno Borbonico.

Teatri OFFesi Pescara                                           

 “Il corpo invaso: verso il Panopticon”per uno spettacolo comune

Il progetto in viaggio verso Parigi-Saint Denis 2003, fa tappa a Pescara.

Un discorso sul corpo che si trasformi in un laboratorio collettivo e in una performance in una questione totalmente biopolitica. Come agire infatti immediatamente il corpo dentro processi di liberazione? Come piegare l’intelligenza alle strategie dei corpi? 

Un percorso comune oltre la società disciplinare, oltre la società del controllo, dentro il corpo e a lato del linguaggio, contro gli imperativi categorici e le categorie imperiali, per una socializzazione individualistica, contro la dittatura del linguaggio, per un pensiero del corpo senza organi e per farla finita col giudizio (dio, se accetta i deliberati dell'assemblea, può sopravvivere).

 

Liberi Teatri Palermo                                             

L’ospite e Sputo.

Con e regia di Dario Ferrari e Nina Lombardino

Due atti unici in un’unica scena racchiudono due storie, una al femminile, l’altra al maschile. L’una frutto di una cattiveria soggettiva presente nel microcosmo di una vita,  in un luogo, dove tutto ti si scaglia contro, dove tutto riversa addosso tutto, e dove unica salvezza risulta essere, forse, la snervante follia di una donna. L’altra invece, frutto di una cattiveria oggettiva, risulta essere l’epilogo di una possibile esistenza lucida, che un uomo ha cercato di condurre, ma che la realtà schiacciante ha negato, mettendolo nelle condizioni di assoluta follia, o a seconda dei punti di vista , di assoluta lucidità.

 

Il Nodo Teatro Desenzano (BS)                             

Storie di Cronopios e di Famas” da Julio Cortázar

Regia e drammaturgia: Raffaello Malesi. Interpreti: Alberto Cella, Mario Roberti.

Una storia divertente e ridicola, assurda e poetica, straniante e convenzionale. Molte storie in una per la teatralizzazione di uno scrittore dall’incredibile fantasia onirica e dall’ironia graffiante e spassosa. I racconti, che hanno come filo conduttore e punto di arrivo gli immaginari Cronopios e Famas, si snodano fra un divertente “Manuale di Istruzioni” per imparare a piangere, a salire le scale e a caricare l’orologio; le “Occupazioni  insolite” di una famiglia veramente insolita, e “Materiale plastico” in cui gli oggetti comuni, grazie alla fantasia di Cortázar, assumono la potenza evocativa di alcuni personaggi del teatro dell’assurdo. Uno spettacolo divertente e suggestivo per esplorare l’infinita fantasia di uno dei maggiori scrittori sudamericani del novecento.

 

Drammateatro di Popoli (PE)                                 

LA PAROLA SONANTE. Piccolo incontro fantastico.

Di e con Susanna Costagliene. Da L'Uomo della sabbia, racconto fantastico di E.T.A.Hoffmann, Pentesilea, di Von Kleist.

La notte. La notte rende più vivo il senso del mistero del mondo, la penombra, le luci attenuate, i riflessi che sfumano e tolgono peso e volume alle cose favorendo l'evasione dello spirito verso una realtà ultrasensibile.

E poi la notte interiore, fin dentro ai più cupi  meandri dell'inconscio.

Nel racconto fantastico "L'Uomo della sabbia" la contrapposizione tra mondo reale e mondo onirico è un continuo gioco di specchi stregati dentro le profondità dell' io del protagonista. Hoffmann è geniale nel rendere naturale il soprannaturale e a descrivere con estrema abilità le metamorfosi infernali all'interno dell'Io, nelle pieghe della memoria, dove si occultano oscuri avvertimenti premonitori.

La parola non può qui  essere solo descrittiva, ma  deve farsi anche evocativa e magica.

Il secondo incontro fantastico è con la Pentesilea di von Kleist, la fiera regina delle Amazzoni, innamorata di Achille, che affronta l'amato in un duello mortale per poi farlo sbranare dai cani. La sua passione è tutta nel desiderio autistico di cercare  un'estasi amorosa totalizzante e assoluta, nella consapevolezza che mai l'amato potrà essere interamente posseduto.

Gruppo Integrato di Teatro e di Ricerca Patafisica Ygramul LeMilleMolte  

“Ongussu”

Regia di Vania Castelfranchi. Interpreti Massimo Cusato, Simone Di Pascasio, Aida Talliente,

Chiara Visca

Spettaccolo che racconta il viaggio compiuto a Novembre e Dicembre del 2002 nello stato del Mato Grosso del Sud, presso le riserve indigene del popolo Guaranì-Kaiowà.

La drammaturgia dell’opera integra frammenti di Diario del Gruppo, immagini del viaggio, proiezioni video, a parti più storiche e antropoligiche tratte da diverse fonti o dagli scritti consegnati al Gruppo dagli indigeni Guaranì-Kaiowà. Il quadro finale porta un drammatico racconto sulla sanguinosa storia della Conquista del Brasile, sul genocidio continuo delle popolazioni Indios e lo sfruttamento della Terra rubata dai bianchi ai popoli indigeni, sul tentativo di utilizzare il mezzo teatrale come strumento di unione, di dialogo, scambio ed appoggio tra realtà e culture così differenti e lontane.

Associazione Cinema del presente di Roma                     

Seminario di Franco Giraldi (uno dei 16 registi a Genova e curatore di tutto il montaggio del film) sul senso dell’Arte “fuorimercato” e in Movimento. Arte e Cultura sociale lontane dalle logiche di profitto.

Proiezione del film “Firenze, il nostro domani” (69’47”), film collettivo coordinato da Citto Maselli,montato da  Franco Giraldi con la collaborazione di Annalisa forgiane, diretto da Franco Angeli, Franco Bernini, Francesca Comencini, Massimo Felisatti, Nicolò Ferrari, Gianfranco Fiore, Giuliana Gamba, Franco Giraldi, Salvatore Maira, Francesco Maselli, Mario Monicelli, Gillo Pontecorvo, Francesco Ranieri Martinotti, Pasquale Scimeca, Sergio Spina, Fulvio Wetzl.

 

Artisti in-Mostra                                          

Alle ex prigioni del Bagno Borbonico, ogni sera dalle 21 alle 24:30, pittura, scultura, istallazione, fotografia.

Espongono gli artisti:

 

Carlo Volpicella, Emiliano Colantoni, Alessandro Marvelli, Alessandro Rietti Arti figurative

Luca Littarru. Fotografia

Michele Meomartino. Scultura

Giacomo Sabatini. Istallazione

 

Artisti in-Musica

Jam session di Petraccia e Leggieri.

Bebe Rebozo in concerto.

"La pioggia oscura" Requiem per gruppo rock, violino elettrico e voce recitante;
testi e musiche di Diego Conti.

 

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