Teatri Offesi organizzano
Mayateatro
II Rassegna di teatro in-Movimento
23-24-25 Giugno Villa Sabucchi a Pescara
Teatro contropotere
Teatro di scambio
Teatro di lotta
Teatri già in Mayateatro: Ruaportalba Napoli, Teatro dei calanchi Viterbo,
Compagnia degli stracci Milano, Teatrofficina 30 Palermo, Angiolina
pectoris L'Aquila, Folial teatro Roma, Zuzzi Lugano (Svizzera)
... ed i sottoscritti Teatri Offesi Pescara
Ore 21 Bergamo. Operai del cuore: vita senza riserve
Ore 22 Milano. Compagnia degli stracci: Shoha
Ore 23 Argentina. Candelaria Romero: Hijos
Ore 24 Viterbo. Teatro dei calanchi: La voragine
Ore 18 Roma. Naufragarmedolce: chi non mangia questa minestra
Ore 21 Roma. Naufragarmedolce: Pane e olio
Ore 22 Bergamo. Banadai: Tokyio’s
Ore 23 Palermo. Liberiteatri: Skatò
Ore 21 Bergamo. Compagnia Brincadera: In cima
Ore 22 Pisa. Ombra di Peter: Chavalier Bayard, l’attesa, il combattimento e la morte
Ore 23 Napoli. Ruaportalba: concerto
Mayateatro 2002
Manifesto!
Il mercato, la globalizzazione, le politiche ultraliberiste ma potremmo dire l’attore ed i teatri trasformati in merce, si preparano a celebrare la loro morte in uno scenario cupo e tragico.
Non è possibile per chi ama i processi creativi indipendenti aspettare e sperare che da quelle ceneri prendano vita nuove forme artistiche.
Non è possibile evitare la lotta contro tutti quei poteri come il testo e gli autori, i registi, gli impresari, gli assessori, gli enti organizzatori che, troppo funzionali agli interessi di una economia impazzita, gridano il loro diritto di proprietà dei teatri e degli attori.
Non è possibile!
La lotta al mercato dei teatri deve partire in quei luoghi che rigettano le logiche del budget, della moda, del pensiero dominante.
Luoghi clandestini, di guerriglia, luoghi diversi e colorati, luoghi ove gli attori non sono impiegati ma impiegano sé stessi, luoghi di processi e non di spettacoli, luoghi contaminati ed appestati, luoghi insani e sporchi, teatri creativi capaci di scambi, baratti in luogo di sovvenzioni, costi e ricavi.
E’ qui, in questi luoghi “fuorimercato” che abita l’arte dell’attore, è qui che questi può, barattando la sua presenza teatrale con l’attività di altri gruppi teatrali o con gruppi di spettatori, assicurare l’eternità al teatro diverso.
Il baratto!
Il baratto come ragione di vita, il baratto come necessità per esistere.
I Teatri Offesi organizzano il 23, 24, 25 Giugno a Villa Sabucchi di Pescara, il secondo evento del teatro del baratto con l’obbiettivo di coordinare i teatri “fuorimercato” che siano interessati a scambiarsi, a barattarsi.
Un evento necessariamente ripetibile e gratuito, performance offerte in dono e restituite, arti regalate a ringraziamento per quanto appena ricevuto.
Scenari barattati, teatri del baratto.
Per stare insieme creando, per continuare ad esserci nonostante chi può e non sa fare.
Nonostante i poteri!
Il potere che ci costringe al silenzio, che appiattisce, omologa, costringe all’acquisto.
L’arte dell’attore non è in vendita, l’arte dell’attore si baratta.
Seconda rassegna di Teatro "fuorimercato" per attori in-Movimento
23-24-25 Giugno 2002 Villa Sabucchi Pescara nel contesto della Festa di Rifondazione Comunista di Pescara
Scopo del Mayateatro è quello di accogliere in uno spazio condiviso, un congruo numero di gruppi teatrali poco visibili perché possano conoscersi, confrontarsi e coordinarsi per procedere, nel tempo a venire, a scambiarsi le performance in un contesto “fuorimercato” e di baratto, lontani dai poteri degli enti finanziatori, degli Stabili, degli sponsor e così via.
L’idea è quella di organizzare serate tematiche con spettacoli che facciano riferimento a situazioni quali il Movimento, i Centri Sociali Autogestiti, la guerra, i migranti, la desaparecion argentina.
La scelta dei temi da affrontare non è decisa a priori ma solo dopo aver ricevuto proposte di spettacoli dai gruppi teatrali che intendono partecipare.
Poiché non è intenzione nostra procedere ad una operazione di selezione delle ipotesi di lavoro teatrale, valga per tutti l’indicazione ad astenersi dal proporre teatri di mero intrattenimento preferendo a questi, teatri di lotta ed impegno civile.
Prima degli spettacoli serali, sono previsti incontri dei gruppi teatrali con tutti i presenti per discutere sui processi di allestimento degli spettacoli; sono inoltre messi a disposizione spazi ove i teatranti possono organizzare mostre fotografiche o proiezioni video che testimonino il loro impegno civile e la loro attività teatrale che ne scaturisce.
Mayateatro edizione 2002, sceglie il contesto messo a disposizione di Rifondazione Comunista di Pescara non perché è ad essa direttamente collegata ma perché ha carattere libero ed itinerante valutando via via, occasioni e luoghi di accadimento, preferendo tuttavia collaborazioni con organizzazioni legate al Movimento antineoliberista.
Sebbene i Teatri Offesi di Pescara assumono per la seconda volta la responsabilità dell’organizzazione, Mayateatro non ha proprietà né titolarità, è itinerante, libero ed aperto ad iniziative di chiunque creda in un Teatro ribelle, di lotta ed impegno civile.
Mayateatro diviene ogni volta strumento creativo e politico, occasione di incontro ed organizzazione della comunità dei teatranti in-Movimento.
Mayateatro non possiede finanziamento, non ha un budget e nessuno aspira al guadagno poiché si ribadisce la sua collocazione “fuorimercato”!
Per garantire la presenza a tutti, si prevedono rimborsi spesa per il viaggio, si mettono a disposizione posti letto e pasti in una rete di ospitalità che chiede impegno e disponibilità a chi organizza.
Sono previste perciò piccole operazioni di autofinanziamento equo e solidale come libere sottoscrizioni agli spettacoli da parte di uomini, donne, partiti ed organizzazioni sensibili all’arte dell’attore in-Movimento.
Tutti i movimenti di denaro sono pubblici ed a disposizione del controllo di tutti.
Si da possibilità inoltre ai teatranti di commercializzare, in modo equo, propri materiali di lavoro come video, CD, manifesti etc.
I Teatri Offesi di Pescara augurano a tutti buon lavoro ed invitano a spedire proposte di spettacolo con annesse esigenze tecniche e di rimborso economico.