Tributo a Plamer Eldritch
Non c’è nulla che tu possa fare per me. Non c’è nulla. Non c’è nulla.
Non è una malattia. Prendi le tue cose e vai. Non ho bisogno dei tuoi farmaci. Lascia stare.
Non è una malattia.
Non è una malattia.
Non è una malattia.
Ieri quando il sole sorgerà, io sarò già sveglio: ieri non avrò dormito nulla al pensiero della malattia.
Avrò il letto tutto bagnato di sudore…
Lei, Roni, metterà tutto in lavatrice.
La ricordo, Roni Fugate… già.
La vedo.
Ieri a mezzogiorno: stenderà le lenzuola al sole e asciugheranno presto per il vento.
Da due giorni… tirerà vento di scirocco e le lenzuola si asciugheranno in un’ora.
Ieri… le lenzuola si asciugheranno… ieri…ieri si asciugheranno… le lenzuola che la signorina Fugate avrà steso all’aria.
Ieri di buon mattino sarò già in piedi.
La colazione.
Latte, caffè, biscotti…
Il latte sarà scaduto!
Posso berlo senza il rischio di ammalare: ieri… scadrà… e così ora…
E’ buono ora!
Scadrà ieri ma ora…
E buono ora!
Farò colazione appena alzato.
Ieri.
Non c’è nulla che tu possa fare, non è una malattia.
Uscirai di qui ed andrai a lamentarti del mio comportamento come fai sempre. Eppure dovresti sapere che non faccio mai quello che dici.
Ieri sera avrai spifferato tutto, come al solito e loro mi lasceranno stare.
Come al solito.
E’ bene che ti convinca che non è una malattia: ieri sarà l’ennesima visita in così poco tempo…
Ma tu sei così ostinato e lo sarai sempre… fino a ieri, ieri dico!
Mangerò i fiocchi d’avena nel latte scaduto: compro oggi il latte e ieri è già scaduto…
Non sarà il latte a farmi rinunciare ai miei fiocchi d’avena.
Oh santiddio!
Non trovo la mia marmellata di mirtilli!
Farò colazione senza, oggi vado subito a comprarla così ieri non mancherà…
Sarò sveglio dall’alba, sarò anche senza marmellata e con il latte scaduto e tu sei qui a parlarmi di malattia!
Ma come pensi che io potrò sentirti quando… arrivasti… l’altro ieri notte… con le tue strane idee sul mio stato di salute.
Avrò fatto bene a cacciarti via.
Come al solito.
Come è stato domani quando sei tornato a dirmi che…
Barney Mayerson si svegliò con un mal di testa fuori dal comune, per scoprire che si trovava in una camera da letto nient’affatto familiare in un appcon nient’affatto familiare.
Scommetto che sono in ritardo per il lavoro, si disse Barney; scivolò fuori dal letto e barcollò nell’assumere una posizione eretta, a occhi chiusi, tentando di scacciare la nausea.
Per quel che ne sapeva poteva trovarsi a diverse ore di viaggio dal suo ufficio: forse non era nemmeno negli Stati Uniti.
Comunque era sulla Terra; la gravità che lo faceva barcollare era familiare, normale.
E nella stanza accanto, vicino al divano, una valigia familiare: quella del suo psichiatra, il dottor Sorriso.
Andò in soggiorno a piedi nudi, senza far rumore, e si sedette davanti alla valigia; quando l’ebbe aperta, accese il dottor Sorriso.
Avrò perso il mio solito buon umore: il latte, la marmellata di mirtilli…
Ieri alle otto e mezza sarò già al lavoro: Roni Fugate davanti, il signor Eldritch, Palmer Eldritch e quel cretino di Norm Schein, il marziano subito dietro le spalle.
Ieri, uscirà dal lavoro alla solita ora, Shein, il marziano… ma non tornerà a casa… in quel tugurio che lui chiama casa!
Oggi alle due. I funerali del povero Shein, il marziano, morto nel fottuto tugurio, strafatto di roba.
Morirà d’incidente il marziano…
Non devo dimenticarlo: latte, marmellata, funerale.
Non era così simpatico ma mi dispiace che…
Prenderà una strada senza uscita, lì per le vie che portano dalle parti del suo tugurio che si ostina a chiamare “la mia per casa”.
Strafatto. Strafatto di roba. Norm Schein, il marziano.
Non vedrà la segnaletica dei lavori in corso e… andrà giù di botto: un salto di dieci metri!
Nell’atmosfera.
Nello spazio.
Appena uscito dal lavoro mentre era diretto a casa.
Quel tugurio che lui chiama casa!
Norm Shein strafatto in quel tugurio di merda…
Dovrò andare questa mattina al supermercato per il latte, nel pomeriggio hanno la chiusura settimanale.
Eh, sì: è quasi sera… dovrò andare questa mattina, questa mattina, vero Shein?
Vuoi ascoltarmi, Schein?
Ecco Signor Eldritch, questa è la prova che i miei colleghi fanno finta di non sentirmi.
Lo vede non rispondono, lo vede signor Eldritch?
Sono contento che muoia, il marziano strafatto di roba…
Quella stessa strada dove lui morirà: il marziano…
Pensare che la faccio tutti i giorni!
Ascolti Roni, mi ascolti signorina Roni Fugate.
Dicono che inizieranno i lavori a breve… voci nello spazio.
Bisognerà fare tutto il giro per raggiungere l’ufficio.
Non dovrà fare tardi signorina Fugate, chi lo sente poi lui, lassù!
Il Signor Palmer Eldritch non sopporta che…
Il latte scaduto, la marmellata di mirtilli… il giro lungo per raggiungere quest’ufficio di merda!
Non ridere sai?
Tu non lavori per Palmer Eldritch, tu non sei dell’ufficio, tu vuoi solo…
Non sto perdendo la calma, ti ho già detto che non è una malattia, non fai altro che ripetermelo da quando… arriverai!
E poi non ti provare a mettermi le mani addosso!
Non è una malattia, non è una malattia e… non pensare che io ti segua!
Ti conosco sai, mi porterai via, mi hai sempre portato via.
Ma tornerò ogni volta.
In ufficio non possono fare a meno di me.
La signorina Roni Fugate, il marziano Norm Schein e poi lui, il grande capo, Palmer Eldritch.
Già.
La colazione.
Latte, marmellata, funerale.
Latte. Scaduto.
Marmellata. Chiusura settimanale.
Funerale.
Funerale?
…
Ufficio. Nello spazio? Nel tugurio?
“Se non altro a quel punto l’ho spento” puntualizzo lui.
Andando in camera da letto, Roni Fugate raccolse la biancheria e cominciò ad indossarla: “Prova a pensarci” fece, meditabonda. “Se ti arruoleranno, signor Mayerson, e ti manderanno nelle colonie… forse mi ritroverò al tuo posto:” Sorrise mostrando denti superbi e regolari.
“Non sei in grado di gestire il mio lavoro” disse Barney.
In ufficio.
Io… lei, Roni Fugate davanti a me e gli altri, morto compreso, dietro.
Faccio: “L’indice della Plastici P.P. crollerà!”
Lei, la signorina Roni fa: “Vendiamo ora!”
Loro, il marziano Schein e quei cretini del tugurio “Smetti con questa fissazione, sta diventando una malattia!”
Io mi alzo, mi volto, punto loro il dito in faccia e: “Non è una malattia!”
Di la verità, dirai loro qualcosa.
Ma loro prima che io possa aggiungere una sola parola: “… non dategli retta, lui è… lui è…” e via tutti a ridere.
Compreso il morto, il fu Schein Norm.
Non la signorina Roni Fugate, lei si alza e va in archivio lasciando una scia di profumo.
“Resti Roni… la prego, non mi lasci con questi disgraziati”
Ieri… sarò già sveglio dall’alba e farei bene a non venire in ufficio.
Chiamo Roni Fugate al telefono e le dico: “li lasci perdere quelli… il marziano sarà presto morto stecchito in quel tugurio che lui chiama casa e noi oggi andremo al suo funerale”.
Ma che dico: Norm Schein, il marziano crepa d’incidente!
L’indice della Plastici P.P. crollerà ed io avrò ragione… ieri sera
Ma Shein sarà già morto da un pezzo per… chiedermi scusa.
Tutti i colleghi insieme dietro la bara: Roni Fugate è sinceramente commossa, è bellissima quando piange.
Gli altri, io compreso, un po’ meno…
Meno commossi, dico
Il latte, devo correre, la chiusura settimanale, la marmellata di mirtilli.
Sarà il caso di versare qualche lacrima.
Per il morto. Per il latte scaduto.
Per il tugurio che si ritrovava.
“Posso rispondersi io” gridò Roni Fugate dalla camera da letto “L’altra sera me lo hai spiegato, dopo il quinto bourbon e soda…”.
C’era una politica aziendale ufficiale in merito ai dipendenti che andavano a letto insieme.
E’ ora di andare al lavoro, devo affrettarmi… ieri inizieranno i lavori e dovrò fare il giro lungo.
Metto il latte sul fuoco.
Diamine, è scaduto!
Ma se l’avrò comprato solo ieri pomeriggio…
Non mi piace l’aria che tira in ufficio.
Proviamo a fare ordine, signorina Fugate.
Sì.
No, ieri mattina, il pomeriggio c’è la chiusura settimanale. E il funerale del morto.
Prendo la marmellata di mirtilli, non la trovo, dove cavolo è?
Devo ricordarmi della marmellata di mirtilli.
E il funerale.
E il latte.
“E’ scaduto”
Pensa per te, marziano Shein… non vedi che sei già morto?
Smetti di parlarmi addosso!
E lei… perché si alza e va via… signorina Roni…
No, lei non c’entra, lei è in ufficio, non qui.
Lui è qui, lui…
E pretende che io stia ad ascoltarlo.
Vai fuori!
Non è una malattia?
Uno a cinque che ieri sera l’indice della Plastici P.P. crollerà: chi lo sente Eldritch?
E… mi gioco tutto sull’incidente del marziano Norm Shein.
Non ci credi?
Succederà ieri appena uscito dall’ufficio… la strada chiusa per lavori… un salto nel vuoto… dieci metri… paf: e il signor Eldritch su tutte le furie.
E’ successo ieri, l’incidente.
Anche se dici di vederlo ancora in giro quel marziano.
Come spiegarti…
Il fatto che tu lo abbia visto arrivare in ufficio non contrasta con la realtà della sua morte!
Il marziano è morto stecchito anche se tu…
Ma cosa c’entra Roni… lavora in ufficio lei, non su Marte, non è mai entrata in un tugurio!
Porta via quella roba… non è una malattia, non è una malattia!
Il ghiacciaio di riferimento, il Vecchio Pelato, s’era ritirato di 4,62 grable nelle ultime ventiquattro ore. E la temperatura di New York a mezzogiorno aveva superato quella del giorno precedente di 1,46 wagner. Inoltre l’umidità causata dall’evaporazione degli oceani, era aumentata di 16 stelkirk. Così il mondo era più caldo e più umido; la grande processione della natura avanzava meccanicamente, e verso cosa?
Al supermercato due giorni fa, di mattina: il pomeriggio è chiusura settimanale.
Comprerò il latte che questa mattina è scaduto.
E la marmellata che non trovo da nessuna parte.
Non la trovo forse… perché dovrò comprarla…
Due giorni fa.
Supermercato: latte, marmellata di mirtilli.
Azioni della Plastici P.P. a picco!
Mi sveglierò presto ieri mattina e farò una buona colazione.
La televisione diede la notizia di buon mattino: le Plastici P.P. subiscono un calo record.
Chi vorrà sentirti quando arriverai, tu e la tua teoria della “malattia”.
Il Signor Eldritch dice che non accetta certificati: c’è tanto lavoro in ufficio.
Se avessi del latte lo terrei sul fuoco ma è scaduto, non ne vale la pena.
Roni Fugate.
L’ aspetto.
So che verrà.
Faremo colazione.
Mi dirà della malattia.
Non lei!
Lui.
Lui mi griderà all’orecchio la solita storia!
Io mi alzerò di scatto indicandoti la porta.
“Non è una malattia, non è una malattia!”
Lei invece.
Roni Fugate.
Mi ricordo che verrà, me lo ricordo, me lo ricordo, me lo ricordo, me lo ricordo…
Suonerà alla porta, io verrò ad aprirle, come ogni mattina, la inviterò a sedere, le racconterò del marziano Shein, del suo collega di merda che si porta a letto, e poi… dei lavori in corso, del latte che è scaduto… e non è una “prova di malattia” il mostrarmi che manca il latte in casa, CRISTO!
Anche lei ora, Roni?
Anche lei, signorina, come lui…
Comprerò ieri il latte e sarà scaduto anche se lei, signorina, non lo vedrà!
Posso ricordare tutto io, posso farlo velocemente, il mio cervello, la memoria, un elaboratore e così…
1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 4, 5, 6, 7, 8…
Roni… non vada via così… aspetti… lui è morto…
E basta tu: non vedi che sto parlando con la signorina Roni?
Ecco, se ne è andata!
Ascolta tu… questa me la paghi, sei geloso perché il marziano non se la sbatte più…
Il marziano è morto!
E Roni è in ufficio che piange.
E le azioni dalla Plastici P.P. sono crollate.
Il signor Eldritch è su tutte le furie.
Non è una malattia, ascolta!
Ieri, mi ricordo… sarà, sarà…
Ricordo quello che deve succedere e che non è ancora successo: ricordo di ieri e ieri è… già domani, ho in memoria quanto dovrà accadere tanto è…veloce il ricordo che il latte scade prima che io l’acquisti, così la marmellata, così in ufficio dico di vendere tutto prima che…
Roni, la signorina Fugate è andata via senza salutarmi.
Ha sbattuto la porta e…
Ma non è una malattia: è la velocità della memoria ad anticipare addirittura il fatto e… ciò che in testa è accaduto, in realtà deve ancora accadere.
Il mio passato è il tuo futuro!
Quando verrai, ti dirò queste cose e mi ricordo che tu andasti via giurando che me l’avresti fatta pagare ma… io, quando verrai, non mi lascerò convincere a seguirti e né tantomeno prenderò quella robaccia anche se tu me le sbattesti sul tavolo e mi gridasti… mi gridasti… LA MEDICINA!
Fanculo!
Non sono strafatto come Shein!
Fanculo, va via, vai fuori di qui e non tornare… ieri perché non mi… trovasti più e…
Oddio!
Le dico una cosa che potrebbe aiutarla. Con le donne è molto sospettoso. Il suo matrimonio è andato a pezzi un paio d’anni fa e ancora non gli è passata. Vede, sua moglie è rimasta incinta due volte, è s’è riunito il consiglio d’amministrazione del suo complesso, credo sia il 33, e hanno votato l’espulsione di tutte e due, lui e la moglie, perché avevano violato il regolamento del palazzo. Be’, sa com’è il 33, sa come è difficile entrare in un palazzo con un numero così basso… insomma, invece di rinunciare al suo appartamento ha deciso di divorziare e ha lasciato che lei traslocasse col figlio. E pare che poi si sia reso conto di aver sbagliato, cosa che l’ha amareggiato non poco.
Ieri pomeriggio: funerale, in fila con i colleghi. Mi toccherà piangere un po’ per quel marziano che non mi è simpatico.
E per il latte.
E per Roni Fugate che è andata via sbattendo la porta.
Insomma, vuoi credermi o no?
E già scaduto anche se dovrò ancora acquistarlo!
Sì, sì, sì… il latte!
Come devo dirtelo: è scaduto!
Come la Plastici P.P.
“Vendi tutto!”, gli dirò. Non il latte, stupido! Le Plastici P.P.!
“Vendi tutto!” e lui, il marziano Shein… morì d’incidente sulla strada che chiuderanno oggi stesso per lavori.
Devo affrettarmi: colazione e via per non correre il rischio di fare il giro lungo!
Feci il giro più lungo.
Arriverò in ritardo.
Fui in ufficio intorno alle nove.
Le Plastici P.P. stavano scendendo a picco.
Era la prima volta che non ero in orario.
Roni Fugate era seduta al suo tavolo e guardava l’orologio.
Farò ritardo: le nove..
Roni: davanti.
Guardava l’orologio.
Gli altri, dai tuguri, strafatti: dietro. Se non vendiamo, il peggio sarà per tutti.
Io in mezzo e ricordo quello che stanno per fare, so come si comporteranno con il signor Palmer Eldrich, so che faranno ritardo, che prenderanno una pausa.
Conosco ogni istante della loro prossima vita, la ricordo, ne ho perfetta memoria.
Ed invece di girarmi intorno, potresti portarmi del latte fresco!
Non vedi che quello che comprerò…
Oggi stesso, prima della chiusura facendo attenzione che tutto non coincida con il funerale.
Lui… il marziano, morirà per strada oggi stesso e lo seppellirono senza che io versassi una lacrima.
Credeva di soffiarmi Roni…
Il fatto che io non pianga per queste cose non è un buon motivo per considerarmi… malattia.
Malattia, malattia, malattia, malattia.
Chi credi di essere?
Io, io… io posso ricordarmi di te prima di averti conosciuto.
E questa non è una… malattia.
E’ un modo diverso di vivere la vita: farò tutto quello che ricordo di fare e… arriverò ad incontrarmi in un posto quando… sarò costretto a stringermi la mano: “Buongiorno signore, e lei chi è? Ma guarda, non mi riconosce? E come potrei se non l’ho ancora vista? Sì, va bene ma ne conserva pur sempre memoria… E di chi dovrei ricordare? Ma insomma, di me… di lei stesso… e di chi vorrebbe ricordare?”
Buongiorno.
Non a te, non t’impicciare tu! Buongiorno a me quando m’incontrai: “Cosa vuol dirmi signore? Voglio dirle che questa non è una malattia. Oh bella, non è a me che deve dirlo ma a quello che venne ieri a casa sua!
E’ di te che parlo, non hai capito?
La nave continuò a sfrecciare, sempre più vicina alla Terra.
Casa. Ufficio. Funerale.
Latte. Vendere. Piangere a tutti i costi.
L’amico morto è come il latte scaduto: ricordare il dispiacere che sarà.
Bene. Vedrò di darmi da fare.
Piansi per… la gioia della tua morte… e non farti più vedere da queste parti!
Roni Fugate. Il marziano Norm Schein, il signor Palmer Eldrich, tu che vieni a dirmi “è una malattia, è una malattia….”
Sarei già morto se non vi avessi rivelato il crollo delle Plastici P.P. in borsa.
Invece siete costretti ad ascoltarmi e quel figlio di puttana del marziano muore al mio posto.
Lo sapevo io, lo sapevo: io ricordo quanto non è ancora successo.
Non è una questione di prevedere il futuro, io il futuro lo ricordo perché mi ha già attraversato.
E’ per questo che Palmer, Palmer Eldritch mi ha assunto in questo fottuto ufficio con lei, signorina Roni, con il suo amichetto strafatto che morirà presto.
Io sono in questo ufficio perché…
Ma…
Roni, dove va?
Il Signor Palmer Eldrich non ci ha ancora dato il permesso di andare…
Roni, Roni!
Ciao, Roni.
Ci vediamo domani, Roni.
A domani signor Eldritch.
Sì, il signor Schein è morto, saremo tutti al funerale, oggi, signor Eldritch.
Non si preoccupi, signor Eldritch, non è una malattia, domani sarò puntuale
Salute a tutti signori.
A domani.
A domani.