MAYATEATRO 2008
Vita Precaria
FESTIVAL ITINERANTE DI TEATRI IN MOVIMENTO
L'autodecentramento come forma di resistenza alla città che non è più nostra
Come l'anno scorso anche quest'anno il Mayateatro Festival sceglie di auto-decentrarsi poiché non è possibile abitare una città che non è più nostra.
L’auto-decentramento ovvero l’allontanamento critico come scelta politica, vuol dire d’una città come tante, Pescara, che ha smesso di fare storia e società, di una città-mercato spogliata del pubblico e riempita fino alla sazietà di privato, d’una città che qualcuno ama definire un po’ paradossalmente “vicina” ed invece appare inesorabilmente, a chi la vive e la abita, quanto mai “lontana”.
L'edizione di quest'anno sarà dedicata alle nuove forme di lavoro precario e per tre giorni diverse compagnie teatrali indipendenti, si alterneranno con i loro lavori, nel suggestivo scenario dell'antico monastero abruzzese.
L'obiettivo della rassegna è quello di presentare lavori che trattino della precarietà per denunciarne tutti i suoi mali ma anche quello di mettere in relazione compagnie teatrali indipendenti e fuori dai tradizionali circuiti teatrali, allo scopo di realizzare una rete autonoma ed impegnata nel teatro civile e sociale.
Mayateatro festival è la realtà che ri-accade dopo aver scongiurato la fine del tempo.